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Il Castello Aragonese di Otranto: la Perla del Centro Storico Cittadino

Castello Aragonese di Otranto
Redazione Salento Dal Salento 30 Ottobre 2016

Otranto è una località marina situata sulla costa adriatica del Salento, che si snoda in caratteristici vicoletti e monumenti che testimoniano quanto essa sia stata segnata da civiltà greco-messapiche, romane, bizantine e infine aragonesi. Il monumento più imponente è senza dubbio il Castello, legato alla cinta muraria e costruito per difendere la città, vista la sua posizione sul mare.

Si presenta a pianta pentagonale, scandito da 4 torri, una delle quali ha punta protesa verso il mare. Sul quinto lato, invece, si trova un ponte levatoio che si protende dalla facciata principale, sulla quale oggi potete notare ancora lo stemma dei Viceré Spagnoli. All’interno ci sono sale rettangolari o quadrate con soffitto a volta, che si affacciano tutte sul cortile interno e che oggi sono luoghi ospitanti i tanti eventi artistico-culturali che animano la cittadina. Inoltre, potete visitare la Cappella parzialmente affrescata, con incise alcune epigrafi come quella dedicata a Donna Teresa De Azevedo, morta nel 1707.

Sono i cunicoli e gli ambienti sotterranei che vi trasporteranno maggiormente nella storia, non senza grande suggestione, perché rimasti completamente immutati dalla loro costruzione. Si palesano così le evidenti fasi legate alla costruzione del Castello: danneggiato più volte in seguito ad assedi subiti dalla città e ricostruito dapprima per volere del normanno Roberto il Guiscardo, dopo l’assedio del 1067, venne ulteriormente modificato nel 1228 per volontà di Federico II di Svevia.

In seguito al Sacco di Otranto del 1480, fu ricostruito da Alfonso D’Aragona per poi essere potenziato da Don Pedro di Toledo nel 1535. Fu, infine, il leccese G.F. Saponaro a rafforzare la struttura nella seconda metà del ‘600.